Con il Decreto Rilancio oggi l’attenzione è puntata sul Superbonus che porta al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute. È tuttavia un errore focalizzarsi soltanto su di esso e dimenticare tutte le altre possibilità di cui si può usufruire. Andiamo allora alla loro scoperta.

Bonus facciate


Previsto per il 2020, il bonus facciate riguarda gli interventi, anche di sola pulitura o tinteggiatura esterna, che hanno come scopo il recupero o restauro della facciata esterna di edifici che sono in agglomerati urbani con carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale (zona A dell’art. 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici) o che si trovano in altre parti del territorio edificate (zona B). Sono ammessi al bonus soltanto gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. L’agevolazione riguarda una detrazione d’imposta in 10 anni pari al 90% delle spese sostenute.

Se i lavori influiscono anche sull’isolamento termico o riguardano più del 10% dell’intonaco, allora, devono rispettare quando previsto dalle “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”) e i valori di trasmittanza termica indicati nel decreto Mise 11 marzo 2008.


Sisma bonus


Con questo bonus i contribuenti soggetti all’Irpef e i soggetti passivi dell’Ires possono detrarre, in 5 anni, il50% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, fino a un massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per interventi antisismici su immobili di tipo abitativo e di tipo produttivo situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e a minor rischio (zona 3). Tale percentuale sale al 70 o 80% quando la riduzione del rischio sismico è di 1 o 2 classi e all’80 o 85% quando i lavori riguardavano parti comuni di edifici condominiali. Incentivi anche per chi compra un immobile in un edificio demolito e poi ricostruito nei Comuni in zone a rischio sismico 1: è possibile detrarre il 75 o 85% del prezzo di acquisto, sino a 96mila euro.

Risparmio energetico


Eseguendo lavori che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti è possibile detrarre dall’Irpef o dall’Ires dal 50 all’85% della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento. Tra le spese ammesse anche i costi relativi alle prestazioni professionali per realizzare l’intervento e per avere la certificazione energetica. Possono richiedere la detrazione non solo i proprietari ma anche coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo e convivente more uxorio. E ancora i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali), gli inquilini o i comodatari.

Bonus mobili ed elettrodomestici


Chi nel 2019 ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia e nel 2020 acquista per tale unità mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ può beneficiare di una detrazione Irpef in dieci anni del 50% da calcolarsi su un importo massimo di 10mila euro (comprensivo delle spese di trasporto e montaggio). Il bonus mobili ed elettrodomestici riguarda la singola unità abitativa ristrutturata, quindi se queste sono di più sarà possibile chiedere più bonus.

Bonus verde


È possibile portare in detrazione Irpef anche le spese per gli interventi legati alla cura del verde (sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni; impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili). La detrazione, in dieci anni, è pari al 36% delle spese sostenute nel 2020 ed è calcolata su un importo massimo di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo.

Attenzione ai pagamenti


Per poter beneficiare dei bonus il pagamento per gli interventi collegati deve essere tracciabile: deve quindi essere realizzato tramite bonifico bancario o carta di debito o credito.

Ricorrere alla cessione del credito


Per gli interventi collegati al sisma bonus, al bonus facciate, al recupero del patrimonio edilizio (interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia) è possibile ricorrere alla cessione del credito a fornitori, istituti di credito e intermediari finanziari, altri soggetti (persone fisiche, società, enti).

I bonus scaduti


A queste agevolazioni se ne possono affiancare anche altre, perciò è bene controllare periodicamente il sito dell’Agenzia delle Entrate. Ad esempio, lo scorso 31 dicembre sono scadute le agevolazioni per la ristrutturazione edilizia (detrazione dall’Irpef in 10 quote annuali di pari importo del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96mila euro per unità immobiliare; se uso promiscuo con un’attività commerciale, dell’arte o della professione limite ridotto a 48mila euro) e per l’eliminazione delle barriere architettoniche (detrazione dall’Irpef in 10 quote annuali di pari importo del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96mila euro per lavori per l’eliminazione strutturale di barriere architettiche con aliquota IVA agevolata al 4%; bonus incompatibile con la detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento di una persona con disabilità).

Hai in programma interventi sulla casa usufruendo dei bonus dell’Agenzia delle Entrate? Vorresti approfittare della cessione del credito? Sei alla ricerca dei migliori materiali per i lavori in avvio? Il tuo punto di riferimento è allora Color Service, fondata 50 anni fa da Fiorenzo Mencucci e oggi presente a Fano, in via Borsellino Paolo 14, e a Pesaro, in via Jesi 22. Per informazioni ci puoi contattare allo 0721.869329(sede di Fano) o allo 0721.171199 (sede di Pesaro) o via e-mail a colorservice.mf@libero.it.